venezia 13 febbraio 2011

venezia 13 febbraio 2011
VENEZIA 13 FEBBRAIO 2011 - (manifesto - su idea di Chiara Mangiarotti, realizzazione di Giulia Pitacco)

venerdì 28 giugno 2013

LEGGE 194 - obiettori di coscienza al consiglio comunale di Venezia


 Al signor Sindaco Giorgio Orsoni
Al Presidente del Consiglio comunale
Ai capigruppo dei partiti in Consiglio comunale    
Alla assessora Carla Rey
Alla assessora Tiziana Agostini
Alla assessora Angela G. Vettese
Alla consigliera Camilla Seibezzi
  
Noi donne del Comitato Senonoraquando di Venezia siamo veramente indignate per il voto del Consiglio Comunale .
Invitiamo i consiglieri  dei partiti presenti in Consiglio Comunale a leggere la relazione presentata al Parlamento dal Ministro della salute il 9 ottobre 2012, che riporta i dati definitivi sull’obiezione di coscienza esercitata da ginecologi, anestesisti e personale medico nel 2010.

Questo basterebbe a far comprendere che non occorre approvare una mozione in difesa dell’obiezione di coscienza  ma che i dati presenti nella relazione testimoniano l’urgenza di interventi a tutela della attuazione piena della legge.
 Nel Veneto secondo dati riferiti al 2011, sono state eseguite 6401 interruzioni volontarie di gravidanza con una riduzione dell’8,7% rispetto al 2007.

A livello regionale, sempre nel 2011, considerando tutte le strutture ospedaliere venete, sia che eseguano o meno il servizio di IVG, il personale medico (ostetrici e ginecologi) è composto da 463 professionisti, 377 dei quali sono obiettori. Quindi lo sono l’81,4% dei medici veneti.

Se si considerano invece solo le strutture ospedaliere che effettuano il servizio di IVG il personale medico è di 366 persone di cui 285 obiettori (il 77,8 % ).

La conseguenza di questa realtà è che dopo 35 anni  la legge 194  non  è ancora attuata pienamente per cui le donne sono costrette o a procrastinare la data dell’intervento o andare in altre Regioni o all’estero, o ricorrere alle strutture clandestine di cui la stampa ci dà spesso tristemente notizie.

In questa situazione risulta necessario valorizzare e ridare piena centralità ai Consultori Familiari, quale servizio di prevenzione per una maternità libera e responsabile  e per sviluppare un intervento educativo nelle scuole.

Ricordiamo ai Consiglieri la Convenzione delle Nazioni Unite sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna, che prevede nell’articolo 12 che gli Stati parte  sono tenuti a prendere “ tutte le misure adeguate per eliminare la discriminazione nei confronti delle donne nel campo delle cure sanitarie al fine di assicurare loro, in condizioni di parità con gli uomini, i mezzi per accedere ai servizi sanitari, compresi quelli che si riferiscono alla pianificazione familiare”.

A 35 ANNI DALLA APPROVAZIONE DELLA LEGGE 194 NOI CHIEDIAMO LA SUA PIENA ATTUAZIONE !

IL COMITATO SENONORAQUANDO DI VENEZIA 
senonoraquando.ve@gmail.com
venezia 12 giugno 2013
                                       stampa il documento


video "194 sit in Comune di Venezia" di Loredana Spadon











IL CONSIGLIO COMUNALE DI VENEZIA 
è composto da 3 consigliere e 43 consiglieri 
LA GIUNTA COMUNALE 
è composta  da 3 assessore e 9 assessori  

Speriamo che la doppia preferenza faccia la differenza

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