venezia 13 febbraio 2011

venezia 13 febbraio 2011
VENEZIA 13 FEBBRAIO 2011 - (manifesto - su idea di Chiara Mangiarotti, realizzazione di Giulia Pitacco)

venerdì 4 luglio 2014

#BRINGBACKOURGIRLS




 COMUNICATO 3 luglio 2014
In un luminoso pomeriggio di luglio decine e decine di donne e alcuni uomini hanno partecipato ieri al Flash Mob #bringbackourgirls indetto da SENONORAQUANDO VENEZIA  e dai comitati SNOQ di Vittorio Veneto, Mogliano, Cittadella, Padova, San Donà con l’adesione di Udine e Bolzano.
Hanno aderito all’appello e partecipato SPI CGIL, Unione Atei Agnostici Razionalisti, Gruppo Donne Preganziol, Associazione Italiana Donne Medico di Treviso e il Circolo SEL Pasolini .
A far da cornice il Monumento alla Partigiana che,  nella sua immobilità lambita dalle onde , anche ora  testimonia non solo la forza delle donne che hanno lottato per la liberazione del nostro Paese, ma anche le vittime che il mare ogni giorno restituisce o inghiotte.
La scritta  #bringbackourgirls  esposta lungo la Riva  dei Giardini della Biennale esprime  la Venezia sana; una Venezia che non è  solo  malaffare e corruzione.
Quasi 3 mesi sono passati dal rapimento delle ragazze nigeriane e nulla è cambiato,  lo dicevamo già , indignate ma non rassegnate,  nel comunicato precedente.
Il discorso di apertura alla presidenza del semestre europeo pronunciato dal premier Matteo Renzi solo qualche ora prima del flashmob, ci richiama  tutti al  compito con le parole  “ di fronte alle ragazze rapite in Nigeria da un gruppo fondamentalista perché educate ai valori occidentali, se non c’è la vostra, la nostra reazione , non possiamo definirci degni della grande responsabilità che abbiamo”.
 Martedì  8 luglio SNOQ VE consegnerà a Renzi ,  presente in città  l’appello diretto  anche alla Ministra Federica Mogherini di continuare nell’impegno internazionale.
In ambito nazionale chiediamo un intervento preciso sul piano dell’educazione e della formazione. Paris di Bristol, una giovane partecipante che ha letto l’appello nelle varie lingue, ha concluso con il monito di Banki-Moon “Nowhere should teachers fear to teach or children fear to learn “
La scuola, il luogo dove si insegna e si apprende, non deve fare paura: solo gli integralisti la temono. Rimandiamo a scuola le ragazze e i ragazzi che nel frattempo hanno allungato la lista.
Il diritto alla cultura non deve avere confini.
LIBERE DI ESSERE LIBERE DI SCEGLIERE LIBERIAMO TUTTE LE PERSONE RAPITE

SENONORAQUANDOVENEZIA





#BRINGBACKOURGIRLS
SENONORAQUANDO VENEZIA aderisce all’appello internazionale . Invita le donne e gli uomini , le associazioni e quanti in questi anni hanno fatto di Venezia una città simbolo della lotta per i diritti e contro la sopraffazione ad unirsi in uno sforzo corale . In questo momento così difficile per la nostra città vogliamo far emergere la parte sana , non solo corruzione e malaffare . Ripartiamo dalla solidarietà e dall’impegno per i diritti negati contro la crudeltà e l’ignoranza. La nostra iniziativa nasce dall’impellente sentimento di affermare i diritti umani, il valore delle differenze e la libertà di scelta come fondamenta di civiltà che non può e non deve avere confini.
E’ dal 14 aprile 2014 che 223 alunne tra i 13 e i 17 anni non danno più notizia di sé. Da quando orde di selvaggi hanno invaso il liceo di Chiboc in Nigeria. In attesa di essere vendute come schiave le oltre 200 alunne sono state malmenate e stuprate colpevoli solo di essere giovani donne e di frequentare un liceo. Malala Yousufzai le ha chiamate giustamente sorelle perché come lei, nonostante le minacce, hanno difeso il diritto di costruirsi un futuro di indipendenza. I Boko Haram dicono esplicitamente che l’educazione occidentale è un peccato: di questo sono colpevoli, di essere andate a scuola.

Quasi 3 mesi sono passati. Nulla è cambiato; le incursioni criminali del gruppo continuano. I capi di stato e di governo di tutto il mondo da Obama a Napolitano, a Renzi e gli organismi internazionali si sono mossi. Anche il Papa ha chiesto l’immediato rilascio delle liceali. Tutti , è doloroso ammetterlo , si sono rivelati impotenti davanti all’ignoranza e alla crudeltà di questo gruppo terroristico.
Noi donne di Senonoraquando diciamo che non si può rimanere indifferenti a quello che sta succedendo in Nigeria, non si può rimanere indifferenti a quei volti sofferenti di ragazze che si chiamano Blessing, Deborah, Abari, Hadwa…che stanno subendo una violenza inaudita: rapite, umiliate, spaventate, costrette ad indossare il velo islamico e a convertirsi ad un’ altra fede religiosa. Non è però solo una questione di integralismi religiosi. «L’educazione occidentale è peccato» e quindi la lotta per il potere di questo gruppo integralista passa proprio attraverso la demonizzazione dell’educazione, specialmente quella delle donne. Aderiamo a questa campagna, ma con la consapevolezza che ci sono, in tante, troppe parti del mondo, altre Blessing, Deborah, Abari, Hadwa a cui è impedito, anche con la violenza, di studiare, perché il potere sa che il controllo delle donne passa principalmente dalla negazione dell’educazione e della cultura.
La prossima settimana il premier Matteo Renzi sarà qui in laguna per le prime iniziative di apertura del semestre della presidenza italiana dell’Europa: gli chiediamo di ribadire con forza in Europa il suo impegno a nome di tutti per la liberazione delle ragazze e gli chiediamo ancora una volta sul piano interno, il suo impegno già manifestato sull’educazione. E’ a partire dalla scuola anche nel nostro paese che si combatte l’ignoranza e la violenza.
Ora è importante liberare le ragazze e anche tutti i ragazzi che nel frattempo hanno allungato la lista dei rapiti e rimandare T U T T I a studiare : è di questo che gli integralisti di tutto il mondo hanno paura.
mercoledì 2 luglio ore 18.00 FLASH MOB (con ombrello se piove!) LIBERE DI ESSERE LIBERE DI SCEGLIERE LIBERIAMO TUTTI I RAPITI NIGERIANI
Monumento alla partigiana VENEZIA vaporetto fermata Giardini Biennale 
SENONORAQUANDO VENEZIA
                     

Nessun commento:

Posta un commento